Agriverde al Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna

Chi avesse voglia di sapere qualcosa in più su di noi si può collegare sito del Dipartimento di scienze dell' educazione dell' Università di Bologna e vedere l'intervista a Raphaël Decerf su: https://www.youtube.com/playlist?list=PLU15PaEPS5dVhcKNBQexvt4iNJuqZ_PH9

Quando la rimonda del secco diventa spettacolare. La squadra di tree climber all'opera

Il Bagolaro (Celtis australis) chiamato anche Spaccasassi che è radicato sulla sommità della collina di casa Carducci, domina con la sua chioma maestosa le antiche mura. Si tratta di uno splendido esemplare monumentale dal portamento bellissimo, il tronco ha una circonferenza di 361 cm mentre il diametro è di 115 cm. Tutte caratteristiche, sommate anche alla rarità e al significato storico dell’esemplare, che hanno fatto sì che rientri tra gli alberi monumentali censiti dalla Regione Emilia-Romagna.

Ha bisogno di un’attenzione particolare poiché qualunque intervento su un esemplare del genere diventa, ovviamente, un intervento specialistico, anche la rimonda del secco, ossia la rimozione di tutti i rami non più vegeti, rotti o danneggiati.

Ad occuparsene è stata la squadra di tree climbing della Cooperativa Sociale Agriverde.

Teoricamente sarebbe stato possibile intervenire anche con un cestello ma, sarebbe stato necessario l’utilizzo di un’autogru molto grande, di almeno 35 metri, posizionata sia dal lato della piazza che dal lato dei viali. Sui viali sarebbe stato indispensabile il distacco della tensione elettrica sulla linea filoviaria e l’occupazione di mezza carreggiata con i soliti disagi per i cittadini.

Ma non sono solo le difficoltà di accantieramento che hanno indotto ad intervenire in treeclimbing; l'ampiezza e la complessità della chioma non avrebbero consentito l’accesso degli operatori su cestello nelle porzioni più interne, senza dover rimuovere anche rami vegeti.

Il valore dell’esemplare richiede di evitare assolutamente questa operazione, e la mobilità pressoché totale del climber diventa l’unico strumento per intervenire esclusivamente sul ramo da eliminare.

Grazie all’intervento in treeclimbing, non solo è stato possibile operare in totale sicurezza senza la minima interferenza con la viabilità, ma è anche stata salvaguardata l'integrità della chioma raggiungendo puntualmente tutte le parti interne.

Si è trattato quindi di un intervento efficiente e risolutivo da tutti i punti di vista.

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